Colesterolo “buono”? Buono anche per la memoria

Il colesterolo HDL, ovvero quello delle lipoproteine ad alta densità che portano via il colesterolo dal sangue trasportandolo negli organi che lo richiedono, ha una funzione protettiva e molti cercano di tenerne alto il livello per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari; la sua azione protettiva potrebbe però arrivare sino al cervello. Una ricerca congiunta inglese, francese e finlandese mostrerebbe infatti che a livelli più alti di colesterolo HDL corrispondono migliori performance nei test di memoria. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.

I ricercatori hanno misurato i livelli di colesterolo totale, HDL e trigliceridi di 3600 impiegati britannici prima di sottoporli ad un test di memoria per due volte, a sei anni di distanza: a 55 e a 61 anni. L’esercizio consisteva nel leggere 20 parole e scrivere in due minuti quelle che erano riusciti a memorizzare. I risultati hanno mostrato che le performance migliori erano quelle di chi aveva un livello di colesterolo HDL più alto.

Inoltre quei soggetti che nel tempo mostravano una diminuzione di questo tipo di colesterolo nel sangue, avevano anche performance peggiori nel secondo test di memoria rispetto al primo. Dunque occorre cercare di aumentare e mantenere a buoni livelli questa molecola nel sangue, ma come fare? Innanzitutto più sport e attività fisica, poi niente sigarette (il fumo abbassa i livelli di HDL). Inoltre, tenere sotto controllo l’alimentazione: meno cibi ad elevati valori di grassi saturi, non esagerare con i carboidrati, via libera a verdure e legumi.

Fonte: Singh-Manoux A et al. Low HDL Cholesterol Is a Risk Factor for Deficit and Decline in Memory in Midlife. The Whitehall II Study. Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology 2008; published online before print, doi: 10.1161/ATVBAHA.108.163998.

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