Gravidanza e colesterolo “buono”

La gravidanza sarebbe associata a una diminuzione dei livelli di colesterolo “buono” (cioè HDL) che persisterebbe fino a 10 anni dopo il parto. Questo è quanto sostiene uno studio condotto dai ricercatori del Kaiser Permanente Medical Center di Oakland, in California, pubblicato sull’American Journal of Epidemiology.

Studi precedenti avevano documentato una diminuzione dei livelli di colesterolo HDL durante i due anni successivi alla gravidanza. Per esaminare la relazione fra colesterolo e gestazione, i ricercatori statunitensi hanno coinvolto 1952 donne nel Coronary Artery Risk Development in Young Adults Study. Dall’analisi dei campioni di sangue è emerso che le donne che avevano dato alla luce un figlio mostravano una significativa riduzione dei valori di colesterolo HDL, rispetto a quelle che non avevano avuto gravidanze. La cosa risultava essere ancora più marcata per chi aveva avuto più di una gravidanza. I cambiamenti nei valori ormonali e nei depositi di grasso sembrano essere i fattori responsabili di tale andamento.

“Fattori genetici, cambiamenti nella distribuzione dei grassi e abitudini comportamentali, come l’allattamento al seno”, commenta la coordinatrice dello studio Erica Gunderson, “potrebbero esercitare degli effetti negativi sui valori di colesterolo. Sicuramente tali fattori andranno esaminati con ulteriori studi”.

Bibliografia. Gunderson EP, Lewis CE, Murtaugh MA et al. Long-term plasma lipid changes associated with a first birth: the Coronary Artery Risk Development in Young Adults study. Am J Epidemiol 2004;159:1028-39.

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